Obrigado: la gentilezza in salsa azzorrana

Piantagione di tè - Gorreana

Quando per la prima volta Insite Tours mi ha proposto le isole Azzorre, come meta di accompagnamento, in realtà sapevo molto poco di queste isole sparpagliate in mezzo all’Oceano Atlantico. La prima volta che da bambino le sentii nominare fu a causa di Giochi Senza Frontiere, trasmissione che per chi fa parte della mia generazione era appuntamento imperdibile.

Poi a scuola si studia la geografia e scopri che quelle isole erano punto di tappa quasi obbligato per i naviganti tra Europa e America.

Ovviamente mi sono messo a studiare tutto quel che riuscivo scoprendo la loro origine vulcanica, la storia della loro colonizzazione, le piantagioni di ananas, di the, la distanza che le separa una dall’altra ecc.

Ciò che ci hanno regalato negli 8 giorni di permanenza è stato assolutamente superiore alle attese. Paesaggi e scorci mozzafiato, natura rigogliosa, temperature miti, grotte vulcaniche e parchi bellissimi. Una meta consigliatissima.

Ciò che mi ha sorpreso di più però è la gente che la abita: abbiamo incontrato camerieri, autisti, guide, albergatori, gestori di locali, volontari di sorveglianza alle chiese, gestori di negozi. In 8 giorni non una sola persona scortese, sorridenti, gentili.

Nella bolgia della festa di Cristo dos Milagres, con le strade coperte di fiori, migliaia di persone lungo le strade, una calca incredibile in qualsiasi locale si potesse entrare tutti ti accolgono sorridenti ed allegri. Quasi come se la frenesia di tutto ciò che sta intorno non alterasse il loro ritmo, il loro incedere giornaliero.

La vera scoperta sono però i colleghi! Ovvero autisti ed accompagnatori delle varie escursioni. Parlando con loro abbiamo scoperto isolani, ma anche portoghesi continentali che da qualche anno si sono trasferiti in un contesto che giudicano più duro, ma più umano. La preparazione tecnica e di conoscenza rispetto ai territori ed alle meraviglie raccontate non poteva però nascondere una genuina volontà di venirti incontro, di capire chi fossi e di cosa ti avesse spinto in quel lembo di mondo in mezzo all’oceano Atlantico. La storia di 8 italiani dalle Alpi, ha incrociato per qualche giorno, la storia di chi ha come confine una costa, ma che ha lo sguardo proiettato in tutto il mondo, degni eredi dei navigatori che per secoli hanno fatto scalo in queste isole, tra la scoperta di un continente ed il ritorno nella vecchia Europa carichi di racconti, storie e speranze verso il futuro.


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